SPORT E/O YOGA PER I BAMBINI?

di Maria Rosaria Gaballo

Ad ispirare questa ricerca sono stati i miei due bambini Alessandro e Gianluca di 8 e 5 anni, sportivamente ‘impregnati di basket’, come il loro papà, e sempre alla ricerca del pur minimo spazio nella giornata per tirare qualche palla al mini-canestro della loro stanza.

Le domande che mi sono poste sono state: “Perché i miei bambini dovrebbero fare yoga?”, “Il basket non è già uno sport completo?”

I RICONOSCIMENTI DEL CONI DEL VAORE DELLO SPORT PER I BAMBINI

Il CONI, in Italia, nel redigere i programmi per i centri di avviamento allo sport per i bambini di ambo i sessi tra i 5 e i 7 anni, prevede che in questa fascia, l’attività sportiva sia orientata a fini “fisico-formativi”, soffermando l’attenzione su quattro punti fondamentali, che descrivono le caratteristiche ed i bisogni dei bambini nelle varie fasce d’età:

  1. Il fattore auxologico.

  2. Il fattore psicologico-sociale. Gli studi scientifici tuttora, non sono definitivi ed esaustivi sul fattore psicologico-sociale ma anzi, ne hanno rilevato sostanziali differenze in base alle diverse fasce di età.

  3. La strutturazione delle attività basilari di moto. Il bambino attraversa, lentamente e durante tutto l’arco dell’età scolare, dei delicati processi di evoluzione e maturazione neurofisiologica, come il processo di dominanza, lo sviluppo dello schema corporeo, e l’organizzazione spazio-temporale.

  4. Le modalità di apprendimento. L’apprendimento motorio di ogni gesto può essere impossibile se prima il bambino non ha appreso gesti più semplici che fungono da “mattoni” per costruire quello più complesso.

L’obiettivo, quindi, è quello di instradare l’allievo sulla via di una buona esecuzione motoria, affinché il bimbo acquisisca padronanza dei gesti per gradi e favorendo l’espressione spontanea ed individuale, in forma gioiosa e ludica.

SPORT E YOGA

Nell’immaginario comune lo yoga viene visto come una disciplina che, pur favorendo il raggiungimento di uno stato di benessere, poco ha a che vedere con lo sport, in quanto ogni sport possiede caratteristiche legate solo all’aspetto motorio. Ma Yoga e Sport sono vantaggiosamente complementari come una sorta di preparazione fisica, respiratoria e psicologica ad ampio raggio, poiché lo yoga aiuta a migliorare la percezione del corpo e a utilizzare al meglio la respirazione: è facile vedere il ciclista prima della partenza, il nuotatore e il corridore che ripassano il tracciato di gara con gli occhi chiusi nei minuti subito prima dell’inizio della gara o durante il riscaldamento. Ci sono molti esempi di sportivi e atleti affermati a livello mondiale che confermano che in diverse occasioni lo yoga gli ha aiutati. I bambini, in particolare, oggi vivono in un mondo pieno di stimoli, molto spesso tecnologici (televisione, giochi elettronici, computer, ecc.) e non adatti ai loro ritmi naturali, sovraccarichi di impegni per cui è importante offrir lorostrumenti che, in maniera semplice e con metodologie naturali ,come il movimento e la respirazione, consentano di apprendere a stare bene annullando gli effetti nocivi dello stress. Così lo yoga entra nella loro vita ‘quasi in punta di piedi’, rispettando i loro tempi fisiologici, il loro desiderio di giocare e di sognare. Importante è a tal fine ricordare il XXIV Congresso Nazionale della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale – BAMBINI DI VETRO tenutosi a Caserta nel settembre del 2012 in cui per la prima volta si è riconosciuto la validitàdello yoga per risolvere piccoli e grandi disagi che i bambini possono incontrare oggi.

Lo yoga è una disciplina millenaria, eppure estremamente moderna, in quanto consente di coniugare in maniera perfetta e armonica il corpo, la mente e la conoscenza di sé; proprio perché lo yoga basa l’efficacia dei suoi metodi su una raffinata conoscenza del funzionamento del corpo e della psiche e sul principio di reciproca influenza del complesso corpo-mente, è evidente l’interesse che esso ha suscitato in studiosi di vari settori come pediatri, sociologi, psicologi, sportivi, insegnanti ecc., che ogni giorno lavorano con bambini e adolescenti. Con sempre crescente interesse, soprattutto in occidente, lo yoga nell’ultimo decennio, si é orientato anche verso i bambini e ragazzi avendo come obiettivo sia una crescita sana, per la formazione di una personalità equilibrata sia per recuperare situazioni di stress di disagio psichico e sociale o di difficoltà nell’apprendimento.

Per attuare questi progetti lo yoga per bambini si avvale degli stessi strumenti utilizzati per gli adulti, ma con approccio e modalità di attuazione ludici e con tempi diversi adattati all’età dei bambini, senza schemi rigidi da seguire ma con animo sereno ed ascolto.

Che cosa ha in più lo yoga rispetto agli altri sport?

Il tempo e l’attenzione che lo yoga dedica ad esempio all’ascolto del movimento, alla percezione delle sensazioni che lo accompagnano e ai risultati che si ottengono, diventa un esempio operativo da esportare anche in altre attività come lo sport e nel comportamento quotidiano rendendo il bambino più consapevole e più responsabile del proprio agire.

Insegnare a riconoscere e contenere le proprie emozioni è il primo passo fondamentale per capire che provare emozioni è assolutamente naturale e non sconveniente e, anche se in alcuni momenti si può provare qualcosa di spiacevole, non per questo si è inferiori agli altri; la prima cosa da insegnare al bambino è respirare con il naso poiché questo contribuisce a renderlo più tranquillo e in armonia, abbandonando il senso di paura e acquisendo maggior sicurezza e autocoscienza.

RIFLESSIONI PERSONALI

Avviciniamo senza incertezze e pregiudizi i bambini allo yoga affinché essi imparino ad ascoltare il silenzio nella mente e ad apprezzarlo, a recuperare forza e calma interiore, e ad alleggerire il corpo dallo stress e dalle tensioni fisiche quotidiane.

E’ stato emozionante tornare a casa dopo le prime lezioni del corso ‘Balyayoga’ e sperimentare con i miei bambini i giochi, le asana e la ricerca del silenzio interiore che anche io avevo iniziato ad apprendere: loro ridevano, si divertivano, si abbracciavano e volevano ‘respirare’; quindi ho iniziato a pensare che forse lo Yoga per i bambini ha anche qualcosa di magico che li attrae.

tratto dalla relazione di

Maria Rosaria Gaballo

corso di formazione Balyayoga- yoga per bambini ,Bari 2013

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Pubblicato in Balyayoga, Benefici dello yoga, Lo yoga e i bambini